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Provate Pocket Cowboys, non ve ne pentirete (recensione)

Recensione Pocket Cowboys – L’industria del videogioco per smartphone si divide in chi ha le idee e chi le copia (o ne trae ispirazione). Oggi vediamo finalmente un’idea: ecco la nostra recensione di Pocket Cowboys.

LEGGI LA RECENSIONE: Il Gioco degli Dei (Game of Gods)

Editore Foxglove Studios
Sviluppatore Foxglove Studios, Triangle Studios
Piattaforme Android, iOS
Genere Strategia
Modalità di gioco Multigiocatore
Lingua Inglese
Prezzo e acquisto Gratuito con acquisti in-app (Android) (iOS)

The Hateful Twelve

Sebbene si configuri come strategico, Pocket Cowboys è l’antitesi delle lunghe attese. Si consuma infatti a turni di quindici secondi netti, durante i quali quattro giocatori devono scegliere un’azione tra movimento, sparo e ricarica, su una plancia divisa in caselle. Dopodiché, le azioni vengono eseguite tutte nello stesso momento, al termine delle quali bisognerà sceglierne un’altra, e poi un’altra ancora, finché uno dei quattro partecipanti riesce a portarsi a casa tre uccisioni. Le mappe che ospitano il gioco sono tutto sommato molto piccole, e, con lo scorrere della lancetta, si riempiono di avversità, da barili esplosivi sfruttabili a proprio vantaggio ad animali in grado di eliminare i giocatori.

L’elemento tattico sta appunto nell’anticipare la mossa dell’avversario: ad esempio, se presumete che stia per muoversi in una casella adiacente alla vostra, potreste provare a sparare proprio lì, prima che il nemico ci metta piede, così da ucciderlo a seduta stante. Anche perché basta un colpo per rimetterci le penne: quando un personaggio muore, poi, lo potrete sostituire con quelli nelle retrovie.

Nel dettaglio, ogni giocatore può portare in campo un massimo di tre eroi, ciascuno caratterizzato da una serie di unicità, da quante caselle può coprire nel movimento e nello sparo, alle diverse tipologie di armi e abilità. Giusto per citare qualche esempio, il predone usa il fucile e colpisce più caselle contemporaneamente, il cecchino ha una grande gittata ma un solo colpo in canna, mentre la survivalista utilizza l’arco e deve passare sulle caselle in cui ha lanciato le sue frecce per recuperare munizioni.

Di eroi se ne contano dodici e ognuno sfoggia un minimo sistema di progressione e personalizzazione: il primo consente di sbloccare nuove abilità (una passiva e una attiva) collezionando le carte, l’altro invece di acquisire oggetti da collocare nella bisaccia, per aggiungere nuovi attacchi all’unità, come coltelli per colpire nemici vicini o persino delle trappole. I costi di potenziamento non sono esagerati ma richiedono comunque del tempo per il graduale accumulo di risorse.

Ovviamente il gioco fa di tutto per tenervi incollati allo schermo, e per trascinarvi nel gioco a cadenza regolare durante il giorno, tra missioni e premi da ritirare giornalmente. Arrivare tra le prime due posizioni in partita, tra l’altro, vi ricompensa con forzieri a rarità crescente la cui apertura è legata al tempo. Spiccano persino delle carte da Poker, attraverso le quali è possibile riscuotere ricompense uniche, e un sistema di “taglie”, che retribuisce con bonus aggiuntivi a seconda delle vostre vittorie consecutive. Si passa anche di livello per sbloccare nuove mappe, dove l’accesso però diventa sempre più costoso, perché l’entrata richiede una quota che poi sarà distribuita a seconda della vostra posizione a fine partita.

Senza scendere troppo nei dettagli del funzionamento delle meccaniche di cui sopra, che comunque sono ben schematizzate e non lasciano spazio a troppe interpretazioni, Pocket Cowboys riesce a coniugare il modello del free-to-play e il bilanciamento, non perdendosi tra i meccanismi invadenti di monetizzazione, seppur l’annuncio del pacchetto iniziale contenente dei booster risulti in effetti un po’ noioso, perché sembra comparire troppo spesso dopo la conclusione delle partite. Il matchmaking peraltro ci è parso affidabile, capace di accoppiare giocatori di livello simile, quantomeno nella progressione. Nulla da dire invece sul lato audiovisivo, che non solo cattura alla grande l’atmosfera del selvaggio West, ma lo dipinge con una grafica ottima, molto espressiva.

L’unico aspetto che ci sentiamo di bacchettare è la scarsa presenza di modalità aggiuntive. Purtroppo le sfide che abbiamo affrontato, quelle offerte ogni tot di giorni, non sono altro che battaglie con modificatori legati ad esempio ad un’unica classe giocabile, e anche qui l’accesso è bloccato da una quota piuttosto salata. Non ci dispiacerebbe una modalità a squadre per variare l’offerta contenutistica, o delle gilde che possano premiare i gruppi di giocatori più abili e tenaci. Quantomeno è possibile giocare contro gli amici, all’interno di partite che non modificano il vostro rango in alcun modo.

8.5

Giudizio Finale

Recensione Pocket Cowboys  Giudizio Finale – Pocket Cowboys è una bella sorpresa, un concentrato di piccoli morsi strategici dei quali non vorrete più farne a meno. Difficile beccare qualcosa di fresco nel panorama mobile, di questi tempi. Speriamo solo venga coltivato a dovere.

PRO CONTRO
  • Differente dalla solita solfa
  • Veloce, immediato, ma strategico
  • Dodici eroi diversi, pure personalizzabili
  • Visivamente accattivante
  • Qualche modalità in più non guasterebbe
  • L’accesso alla sfide è costoso

Trailer

Screenshot

Source: MobileWorld – Provate Pocket Cowboys, non ve ne pentirete (recensione)

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